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I giorni 22 e 23 aprile 2006 si è svolto
a Villata, un piccolo centro agricolo (le cui origini sono antecedenti
il XIII secolo se già nel 1225 si ha notizia di una Villanuova
Casalegualonis, quindi di un aggregato di Casalvolone) posto a circa 10
Km da Vercelli e 20 da Novara, il 1° raduno Trike dei Crazy Bears,
una associazione apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro, con
sede virtuale, cioè completamente gestita tramite un sito internet,
al solo scopo di far incontrare, conoscere e riunire, sempre più
persone che hanno in comune la stessa passione : IL TRIKE.
La manifestazione ha voluto creare una prima occasione di aggregazione
e divertimento per tutti gli amici che hanno deciso di riunirsi sotto
questa grande bandiera che vuole abbracciare tutti coloro che amano la
libertà ed il piacere che offrono le tre ruote.
Nel mese di marzo, iniziati i preparativi, abbiamo inviato a tutti gli
amici un invito: non sapevamo bene quale sarebbe stato il risultato, speravamo
solo di ritrovarci numerosi sotto un bel sole e divertirci per un paio
di giorni insieme
ed il risultato ci ha davvero premiato
L'appuntamento era per sabato 22 aprile, intorno alle ore 14:00 in piazza
Dardano, la piazza centrale del nostro Paese , dove si erge il famoso
Castello, che ha le caratteristiche di una grande costruzione fortificata
a difesa dei raccolti e delle famiglie. L'impianto del castello è
quadrilatero con un ingresso protetto da un'unica torre e una pusterla
sul lato opposto. La torre, con porta e pusterla, era originariamente
dotata di ponte levatoio, per varcare un fossato ora del tutto scomparso.
La particolarità della fortificazione di Villata sta nel fatto
che, sebbene non si tratti di un castello vero e proprio non avendo al
suo interno un'abitazione signorile, non è nemmeno definibile ricetto
in quanto le abitazioni che contiene sono evidentemente permanenti, almeno
nella fase costruttiva tarda. L'espressione, coniata dall'Ordano, di "fortezza-ricetto"
è, probabilmente, quella che meglio risponde al dato architettonico.
Una seconda cortina esterna, concentrica,
è rilevabile da una mappa del 1723 .
Purtroppo, alcuni "abbellimenti" ottocenteschi hanno snaturato
le forme dell'originale architettura militare.
All'interno sono tuttora visibili tracce di cellule a due vani sovrapposti,
ma gli edifici hanno subito ampie manomissioni. La torre, di costruzione
quattrocentesca, fa parte di un generale riassetto del castello, effettuato
posteriormente al 1378, dopo la sottomissione del borgo ai Visconti.
La struttura del castello, ben isolata dal tessuto urbano circostante,
è tuttora imponente, e l'interesse del monumento richiederebbe
una accurata conservazione, quanto meno delle coperture dei tetti, ed
un piano di recupero globale.
Appuntamento, dunque, per tutti, presso la
struttura della Famija Villatigna, una associazione culturale no-profit
del paese, dove era stato organizzato un buffet di benvenuto ed ove avvenivano
le iscrizioni . Abbiamo consegnato a tutti i partecipanti un piccolo pacchetto
di benvenuto con i prodotti tipici della zona, ed un piccolo omaggio floreale
per le signore.
Il rombo dei motori ci ha accompagnato per
tutta la mattinata, piano piano ci raggiungevano tutti
i primi amici
sono arrivati già alle nove del mattino
partendo dalla provincia
di Udine, ad esempio, Denis e sua moglie Osea si sono messi in viaggio
alle tre del mattino pur di arrivare puntuali
il loro bellissimo
trike blu, corredato da un carrello ricavato da una Porsche appositamente
su ordinazione della simpatica coppia, brillava sotto i primi raggio di
un tiepido sole primaverile.
Subito dopo gli amici toscani, provenienti da Livorno e provincia, capeggiati
dall'immancabile "Conte", e quindi il colorito gruppo di Torino,
guidato dal mitico Mario il Faraone
Mentre il sole diventava sempre più caldo e la piazza si gremiva
di curiosi, armati di macchine fotografiche e telecamere, arrivava anche
il gruppo di Como, col suo Pirata Andy ad aprire il piccolo corteo, e
poi gli amici di Brescia guidati dal mitico Orfeo che ha sbalordito tutti
con una grande impennata di Trike
e poi gli amici di Milano
I
grandi amici di Ferrara Mario ed Evandro....il mitico Danilo e tutti davvero
tutti....
Nessuno si è fatto sfuggire l'occasione, sono arrivati anche nuovi
amici, che fortunatamente hanno ricevuto l'invito col passa-parola
Difficile descrivere lo spettacolo che si apriva davanti agli occhi dei
tanti presenti, i Trike sono mezzi curiosi proprio per la loro unicità,
per i particolari che ogni proprietario cura ed aggiunge personalmente
la piazza aveva assunto un'aspetto del tutto diverso da quello che siamo
soliti godere
Per il pranzo, abbiamo allestito un piccolo buffet a base di salame, mortadella
e gorgonzola (tanto per restare fedeli alle nostre province) e ci siamo
dedicati all'accoglienza
All'interno del cortile della Famija Vilatigna
era stato approntato lo spazio per alcuni amici espositori, come ad esempio
Davide, "il maestro dell'areografia", Max con il suo cuoio,
Bruna e Carlo con il loro carrello per il ricamo di magliette e cappellini
e tanti altri
Nel pomeriggio è stato organizzato
un giro motociclistico della zona , per far conoscere a tutti i nostri
amici le bellezze della nostra terra.
Purtroppo, nostro malgrado, il tempo a disposizione non era moltissimo,
quindi ci siamo dovuti limitare a percorrere le stradine che dolcemente
si snodano tra i campi di riso coperti dai primi strati di acqua della
stagione
Partendo da Villata, abbiamo sfilato per le vie del "corso",
tra gli occhi curiosi dei passanti, il rombo dei motori e lo squillo di
trombe e sirene per raggiungere il Santuario della Madonna della Fontana
(NO), edificato intorno al 1590, poi fatto demolire e ricostruito nella
seconda metà del XVIII secolo; della costruzione originaria ha
conservato, oltre all'immagine miracolosa della Madonna, sotto la quale
scorre l'antica fonte, la semplicità e il fascino del luogo. All'interno
si possono ammirare un altare marmoreo risalente al 1782 con paliotto
decorato e un affresco del pittore valsesiano Lorenzo Peracino, datato
1767, che decora il catino centrale dell'abside e raffigura l'Assunta
e l'Immacolata. Un altro ciclo di affreschi, datato 1817, raffigura la
vita della Vergine ed è opera di Giovanni Avondo.
Da qui abbiamo proseguito attraverso le strette
viuzze che caratterizzano il borgo di San Nazzaro Sesia, paese ormai noto
per la sua Abbazia , fondata nel 1040 per volontà del vescovo di
Novara Riprando e dei suoi fratelli conti di Biandrate. Situata lungo
la "via Regis" vicino alla riva sinistra del Sesia l'abbazia
riuscì a sfruttare economicamente la sua posizione e ad essere
un centro di ricchezza materiale e spirituale. Tentando di invertire il
processo di decadenza della vita religiosa ed economica dell'abbazia,
nel XV secolo essa fu quasi completamente ricostruita e fortificata dall'abate
Antonio Barbavara.
Procedendo tra le sinuose stradine tipiche del panorama campestre, siamo
giunti a Biandrate dove ci attendeva un simpatico aperitivo offertoci
da Thomas, il proprietario del Bar Portmoka .
Dopo una meritata e rifocillante siesta, siamo ripartiti, accarezzati
dalle prime luci del tramonto dirigendoci verso il Ristorante la Badia,
dove il simpatico proprietario "Linu" ci aspettava per una tipica
"cenetta" novarese, a base di panissa, frittura e salami sotto
grasso
.
La serata si è conclusa con un concerto di musica live presso la
struttura della Famija Vilatigna con il gruppo vercellese dei Thunderstruck,
che hanno fatto omaggio agli AC/DC con due ore ininterrotte di musica
Per la notte, tutti al campeggio allestito presso le scuole Luigi Pasteur,
struttura approntata grazie ai permessi ed all'appoggio dell'Amministrazione
Comunale.
Domenica 23 aprile ritrovo alle 9:00, di nuovo in piazza Dardano, con
colazione offerta a tutti i partecipanti nel cortile della Famija Vilatigna,
prontamente imbandito con tavolate allegre e colorate
Verso le 9:30 ci ha raggiunto anche il gruppo Maggiopeople di Novara,
amici del Maggiolone e nostri grandi sostenitori
Intorno alle 10:30 partenza per un altro giro sulle tre ruote, direzione
Casalvolone dove ci attendeva Marco, proprietario del Bar la Piazza per
offrirci aperitivi e birre a volontà
Rientro a Villata alle ore 12:00 e parcheggio al piazzale delle Scuole
per poi procedere in una lenta ed a dir poco folkloristica processione
a piedi per le vie del paese in direzione della Trattoria dell'Angelo,
ove ci attendeva il pranzo
La manifestazione si è conclusa alle 14:00 con la premiazione dei
partecipanti da parte degli organizzatori, un piccolo riconoscimento per
averci aiutato a rendere questa "due giorni" così memorabile,
tra gli abbracci e la soddisfazione di tutti.
Per la prima edizione, consci della nostra poca esperienza, ci siamo limitati
a contattare gli amici Italiani, che comunque non sono pochi, visto che
abbiamo potuto contare su più di cento partecipanti regolarmente
iscritti, ma per il prossimo anno ci auguriamo di poter contare sulla
presenza dei tanti gruppi stranieri che costellano il mondo delle tre
ruote e che speriamo possano arricchire e ampliare la nostra cerchia di
amici
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