anno 2009 Anno 2010
edizione 2006


I giorni 22 e 23 aprile 2006 si è svolto a Villata, un piccolo centro agricolo (le cui origini sono antecedenti il XIII secolo se già nel 1225 si ha notizia di una Villanuova Casalegualonis, quindi di un aggregato di Casalvolone) posto a circa 10 Km da Vercelli e 20 da Novara, il 1° raduno Trike dei Crazy Bears, una associazione apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro, con sede virtuale, cioè completamente gestita tramite un sito internet, al solo scopo di far incontrare, conoscere e riunire, sempre più persone che hanno in comune la stessa passione : IL TRIKE.
La manifestazione ha voluto creare una prima occasione di aggregazione e divertimento per tutti gli amici che hanno deciso di riunirsi sotto questa grande bandiera che vuole abbracciare tutti coloro che amano la libertà ed il piacere che offrono le tre ruote.
Nel mese di marzo, iniziati i preparativi, abbiamo inviato a tutti gli amici un invito: non sapevamo bene quale sarebbe stato il risultato, speravamo solo di ritrovarci numerosi sotto un bel sole e divertirci per un paio di giorni insieme… ed il risultato ci ha davvero premiato…
L'appuntamento era per sabato 22 aprile, intorno alle ore 14:00 in piazza Dardano, la piazza centrale del nostro Paese , dove si erge il famoso Castello, che ha le caratteristiche di una grande costruzione fortificata a difesa dei raccolti e delle famiglie. L'impianto del castello è quadrilatero con un ingresso protetto da un'unica torre e una pusterla sul lato opposto. La torre, con porta e pusterla, era originariamente dotata di ponte levatoio, per varcare un fossato ora del tutto scomparso.
La particolarità della fortificazione di Villata sta nel fatto che, sebbene non si tratti di un castello vero e proprio non avendo al suo interno un'abitazione signorile, non è nemmeno definibile ricetto in quanto le abitazioni che contiene sono evidentemente permanenti, almeno nella fase costruttiva tarda. L'espressione, coniata dall'Ordano, di "fortezza-ricetto" è, probabilmente, quella che meglio risponde al dato architettonico.

Una seconda cortina esterna, concentrica, è rilevabile da una mappa del 1723 .
Purtroppo, alcuni "abbellimenti" ottocenteschi hanno snaturato le forme dell'originale architettura militare.
All'interno sono tuttora visibili tracce di cellule a due vani sovrapposti, ma gli edifici hanno subito ampie manomissioni. La torre, di costruzione quattrocentesca, fa parte di un generale riassetto del castello, effettuato posteriormente al 1378, dopo la sottomissione del borgo ai Visconti.
La struttura del castello, ben isolata dal tessuto urbano circostante, è tuttora imponente, e l'interesse del monumento richiederebbe una accurata conservazione, quanto meno delle coperture dei tetti, ed un piano di recupero globale.

Appuntamento, dunque, per tutti, presso la struttura della Famija Villatigna, una associazione culturale no-profit del paese, dove era stato organizzato un buffet di benvenuto ed ove avvenivano le iscrizioni . Abbiamo consegnato a tutti i partecipanti un piccolo pacchetto di benvenuto con i prodotti tipici della zona, ed un piccolo omaggio floreale per le signore.

Il rombo dei motori ci ha accompagnato per tutta la mattinata, piano piano ci raggiungevano tutti… i primi amici sono arrivati già alle nove del mattino… partendo dalla provincia di Udine, ad esempio, Denis e sua moglie Osea si sono messi in viaggio alle tre del mattino pur di arrivare puntuali… il loro bellissimo trike blu, corredato da un carrello ricavato da una Porsche appositamente su ordinazione della simpatica coppia, brillava sotto i primi raggio di un tiepido sole primaverile.
Subito dopo gli amici toscani, provenienti da Livorno e provincia, capeggiati dall'immancabile "Conte", e quindi il colorito gruppo di Torino, guidato dal mitico Mario il Faraone…
Mentre il sole diventava sempre più caldo e la piazza si gremiva di curiosi, armati di macchine fotografiche e telecamere, arrivava anche il gruppo di Como, col suo Pirata Andy ad aprire il piccolo corteo, e poi gli amici di Brescia guidati dal mitico Orfeo che ha sbalordito tutti con una grande impennata di Trike… e poi gli amici di Milano…I grandi amici di Ferrara Mario ed Evandro....il mitico Danilo e tutti davvero tutti....
Nessuno si è fatto sfuggire l'occasione, sono arrivati anche nuovi amici, che fortunatamente hanno ricevuto l'invito col passa-parola…
Difficile descrivere lo spettacolo che si apriva davanti agli occhi dei tanti presenti, i Trike sono mezzi curiosi proprio per la loro unicità, per i particolari che ogni proprietario cura ed aggiunge personalmente… la piazza aveva assunto un'aspetto del tutto diverso da quello che siamo soliti godere…
Per il pranzo, abbiamo allestito un piccolo buffet a base di salame, mortadella e gorgonzola (tanto per restare fedeli alle nostre province) e ci siamo dedicati all'accoglienza…

All'interno del cortile della Famija Vilatigna era stato approntato lo spazio per alcuni amici espositori, come ad esempio Davide, "il maestro dell'areografia", Max con il suo cuoio, Bruna e Carlo con il loro carrello per il ricamo di magliette e cappellini e tanti altri…

Nel pomeriggio è stato organizzato un giro motociclistico della zona , per far conoscere a tutti i nostri amici le bellezze della nostra terra.
Purtroppo, nostro malgrado, il tempo a disposizione non era moltissimo, quindi ci siamo dovuti limitare a percorrere le stradine che dolcemente si snodano tra i campi di riso coperti dai primi strati di acqua della stagione…
Partendo da Villata, abbiamo sfilato per le vie del "corso", tra gli occhi curiosi dei passanti, il rombo dei motori e lo squillo di trombe e sirene per raggiungere il Santuario della Madonna della Fontana (NO), edificato intorno al 1590, poi fatto demolire e ricostruito nella seconda metà del XVIII secolo; della costruzione originaria ha conservato, oltre all'immagine miracolosa della Madonna, sotto la quale scorre l'antica fonte, la semplicità e il fascino del luogo. All'interno si possono ammirare un altare marmoreo risalente al 1782 con paliotto decorato e un affresco del pittore valsesiano Lorenzo Peracino, datato 1767, che decora il catino centrale dell'abside e raffigura l'Assunta e l'Immacolata. Un altro ciclo di affreschi, datato 1817, raffigura la vita della Vergine ed è opera di Giovanni Avondo.

Da qui abbiamo proseguito attraverso le strette viuzze che caratterizzano il borgo di San Nazzaro Sesia, paese ormai noto per la sua Abbazia , fondata nel 1040 per volontà del vescovo di Novara Riprando e dei suoi fratelli conti di Biandrate. Situata lungo la "via Regis" vicino alla riva sinistra del Sesia l'abbazia riuscì a sfruttare economicamente la sua posizione e ad essere un centro di ricchezza materiale e spirituale. Tentando di invertire il processo di decadenza della vita religiosa ed economica dell'abbazia, nel XV secolo essa fu quasi completamente ricostruita e fortificata dall'abate Antonio Barbavara.
Procedendo tra le sinuose stradine tipiche del panorama campestre, siamo giunti a Biandrate dove ci attendeva un simpatico aperitivo offertoci da Thomas, il proprietario del Bar Portmoka .
Dopo una meritata e rifocillante siesta, siamo ripartiti, accarezzati dalle prime luci del tramonto dirigendoci verso il Ristorante la Badia, dove il simpatico proprietario "Linu" ci aspettava per una tipica "cenetta" novarese, a base di panissa, frittura e salami sotto grasso….
La serata si è conclusa con un concerto di musica live presso la struttura della Famija Vilatigna con il gruppo vercellese dei Thunderstruck, che hanno fatto omaggio agli AC/DC con due ore ininterrotte di musica…
Per la notte, tutti al campeggio allestito presso le scuole Luigi Pasteur, struttura approntata grazie ai permessi ed all'appoggio dell'Amministrazione Comunale.
Domenica 23 aprile ritrovo alle 9:00, di nuovo in piazza Dardano, con colazione offerta a tutti i partecipanti nel cortile della Famija Vilatigna, prontamente imbandito con tavolate allegre e colorate…
Verso le 9:30 ci ha raggiunto anche il gruppo Maggiopeople di Novara, amici del Maggiolone e nostri grandi sostenitori…
Intorno alle 10:30 partenza per un altro giro sulle tre ruote, direzione Casalvolone dove ci attendeva Marco, proprietario del Bar la Piazza per offrirci aperitivi e birre a volontà…
Rientro a Villata alle ore 12:00 e parcheggio al piazzale delle Scuole per poi procedere in una lenta ed a dir poco folkloristica processione a piedi per le vie del paese in direzione della Trattoria dell'Angelo, ove ci attendeva il pranzo…
La manifestazione si è conclusa alle 14:00 con la premiazione dei partecipanti da parte degli organizzatori, un piccolo riconoscimento per averci aiutato a rendere questa "due giorni" così memorabile, tra gli abbracci e la soddisfazione di tutti.
Per la prima edizione, consci della nostra poca esperienza, ci siamo limitati a contattare gli amici Italiani, che comunque non sono pochi, visto che abbiamo potuto contare su più di cento partecipanti regolarmente iscritti, ma per il prossimo anno ci auguriamo di poter contare sulla presenza dei tanti gruppi stranieri che costellano il mondo delle tre ruote e che speriamo possano arricchire e ampliare la nostra cerchia di amici…

Il giornale locale parla di Noi
Striscione ideato da Luisella
Alcune foto scattate durante il Raduno Crazy Bears 2006
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