Passi Svizzeri
SAN GOTTARDO 2091 m.
Itinerario dei passi Svizzeri

La storia narra che il San Gottardo rappresentasse qualcosa di speciale già per Giulio Cesare: egli considerava le Alpi Lepontine (e quindi il massiccio del San Gottardo) le montagne più alte. Quest'idea del San Gottardo è rimasta intatta per molti secoli.
In realtà non è mai esistita una montagna chiamata San Gottardo.
Verso la fine del XII° secolo per la prima volta è documentata la consacrazione di una chiesa sul passo in onore di San Godehardo (vescovo d Hildesheim), canonizzato poco tempo prima.
San Godehardo

Con il progresso tecnologico la peculiarità caratteristica del San Gottardo quale passo alpino più breve in Europa diventano importanti dal punto di vista culturale. L'inizio del San Gottardo è costituito dallo "Stiebende Steg" (ponticello sospeso), un ponte lungo circa 60 m., dotato di traversine in legno e sospeso a delle catene sulla gola di Schöllenen presso Andermatt ed il primo traforo nelle Alpi all'inizio del XVIII° secolo.

Il tunnel ferroviario più lungo alla fine del XIX° secolo diventa un avvenimento di grande importanza nella storia del passo e, cento anni dopo, la galleria stradale rende gli spostamenti individuali indipendenti da stagioni e da orari. All'alba del terzo millennio la NEAT, la Nuova Trasversale Alpina Europea, una linea ferroviaria in piano, domina ormai completamente la montagna.

In conseguenza alla crescente importanza strategica per le comunicazioni di questo territorio, cresce anche la sua importanza militare: la montagna viene fortificata per proteggere le vie di comunicazione. All'inizio la fortificazione del San Gottardo viene contestata e diventa importante solo durante la 2° Guerra Mondiale: l'idea di un'area sotterranea dove ritirarsi, il "réduit", s'imprime come simbolo della resistenza.

Con il ritiro dell'esercito dalle fortificazioni alla fine del XX° secolo, resta intatto il fascino di questo mondo montagnoso che, anche se poco conosciuto turisticamente, continua ad attirare innumerevoli persone, soprattutto grazie al museo creato al loro interno che conserva i residuati bellici.

il forte museo sul Passo del Gottardo
La salita al Passo del Gottardo inizia ad Airolo, centro nevralgico del turismo (e del traffico...) ticinese, poichè qui si imbocca la galleria del Gottardo. Chi vuole salire al passo evitando il traforo può usufruire della nuova superstrada (costruita negli anni settanta) oppure percorrere la vecchia strada della Val Tremola.
La strada carrozzabile fu iniziata nel 1819 ed ebbe un ruolo importante per lo scambio di merci con il centro Europa: il pavè con cui era originariamente lastricata è stato a tratti sostituito dall'asfalto e dal cemento, soprattutto nel primo tratto dopo Airolo, ma fortunatamente gran parte della pavimentazione è rimasta, specie nella seconda parte dell'ascesa, con gli spettacolari tornanti della Val Tremola.
Noi avendo il Trike abbiamo deciso di optare per la salita in superstrada segnalata con indicazioni in verde , che offre viste spettacolari sulla vecchia strada della Tremola.

Dopo alcuni chilometri rivediamo la Tremola con il suo emozionante pavè, talvolta frammisto all'asfalto. Ci sarebbe piaciuto percorrere questa strada, ma con il trike avrebbe voluto dire perdere le marmittone (visto le notevoli vibrazioni) !
Passiamo alcune costruzioni militari e giunti nei pressi del Motto Bartola (km. 5,4 mt. 1527) incrociamo nuovamente la strada lastricata : inizia qui la Val Tremola, come indicato dai cartelli, ed è sicuramente il tratto più spettacolare ed impegnativo della salita.
La superstrada è un vero capolavoro di ingegneria,e percorrerla da grandi emozioni : i suoi notevoli viadotti e tornanti guadagnano rapidamente quota con pendenze regolari, anche se non mancano tratti decisamente impegnativi, con pendenza media dell' 11 per cento.

Nonostante la pendenza il trike raggiunge la cima e parcheggiamo di fronte all'ex ospizio a quota 2091 , a rendere eccitante la salita è la carburazione dei Weber IDF 40, carburatori a doppio corpo che fanno fare dei simpatici scoppiettii alle marmittone.
Un giro da fare consigliato a tutti gli amanti della scalata con Trike !

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Foto artistica by fotografo Roby